Giulia Agnoletto

Giulia Agnoletto

Designer

Milano, Italia

THE CREATOR

Da quanto tempo lavori in Luxottica? Qual è stato il tuo percorso, e dove ti ha portata oggi?


Quasi 5 anni! Percepiti: 8 mesi. Ho iniziato la mia formazione all’interno di Luxottica disegnando per una delle principali licenze nel nostro portfolio, per poi dare il mio contributo su un numero sempre maggiori di brand.

Cosa ami di più del tuo lavoro?


La cosa che mi regala più soddisfazione è vedere gli occhiali che disegno realizzati, e ancor di più quando incrocio per caso qualcuno che li indossa, magari passeggiando per le vie del centro.

Qual è il tuo motto, e perché?


Io sono cresciuta in montagna, e fin da bambina i miei genitori mi hanno sempre portata a fare trekking. Un giorno in cui ero particolarmente affaticata, mio padre mi disse: “Se vuoi arrivare in vetta non devi continuare a guardarla, perché ti sembrerà di non raggiungerla mai. Devi pensare ai tuoi passi, concentrarti su quello che ti circonda e non smettere mai di camminare. Vedrai che raggiungeremo la cima molto più velocemente di quanto credi”.
Da quel giorno applico questo consiglio in tutto e per tutto: un passo alla volta, senza fermarmi e godendomi il percorso.

Quali sono le capacità fondamentali per il tuo ruolo?


Credo che una delle competenze più importanti per un designer nel mio ruolo, sia quella di comprendere e reinterpretare l’estetica di diversi brand. È un esercizio di bilanciamento tra il proprio gusto e ciò che è giusto per il racconto della marca. Un testo che scriviamo per un lettore che non conosciamo.

Qual è stata la sfida più grande che hai incontrato sul tuo cammino, e come l’hai superata?


Sicuramente orientarmi nell’universo complesso e sfaccettato di una realtà così grande.
Il prodotto in Luxottica è al centro di tutto, ed esserne l’autore ti impone di guadagnare competenza in territori in cui non ti saresti aspettato di doverti addentrare.

Qual è il progetto più sfidante su cui hai lavorato? E qual è stato il risultato?


Il progetto più challenging lo sto affrontando proprio ora. Stiamo progettando un nuovo percorso per Arnette a 360 gradi: dall’identità, al prodotto, fino alla comunicazione. La reputo la sfida più grande e stimolante perché comporterà molti cambiamenti, soprattutto a livello di prodotto e di linguaggio. Questo ci ha permesso di scrivere le nuove regole stilistiche di un house brand e - incrociamo le dita – speriamo siano l’inizio di un luminoso successo.

Che consiglio daresti agli studenti universitari o ai giovani professionisti che pensano ad una carriera come designer in Luxottica?


Sapersi relazionare con gli altri è importante tanto quanto saper fare. Capacità relazionale e talento sono il mix fondamentale per ottenere buoni risultati.

Hai l’opportunità di fare da mentore o aiutare a crescere colleghi con meno esperienza? Lo ritieni importante?


Ritengo che instaurare un clima collaborativo svincolato da logiche di seniority, o di “livello”, tra me e i miei colleghi, sia importante per favorire lo scambio, per supportarci e crescere insieme.